Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi, ma un albero mi ha sussurrato che sia fatti di sogni, un’onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi, un bambino che gioca mi ha raccontato che siamo fatti di MERAVIGLIA# MICROPROGETTO MERAVIGLIOSA#VULCANO#

L’idea di bambino che la pedagogia moderna ha sviluppato vede l’infanzia non più come un vaso vuoto da dover riempire con delle conoscenze, ma un cucciolo d’uomo capace di avere un ruolo attivo nella costruzione del proprio mondo. Il ruolo dell’adulto non è quello di riempire il vaso vuoto, ma di proporre al bambino esperienze.

Il bambino è catturato coinvolto appassionato rispetto a quello che la natura, L’ambiente, sono il campo di apprendimento del bambino. La natura invita il bambino ad esplorare, approvare, a sperimentare. Il bambino piccolo infatti se osservato dimostra di sapere formulare ipotesi operative sui materiali e gli oggetti che ha disposizione.

Non significa pensare a singole esperienze che magari restano senza un senso se vissuta una volta sola, ma far vivere al bambino che ogni evento è causato da altri, che c’è un prima e c’è un dopo. L’accetto mescolato assieme al bicarbonato fa esplodere il vulcano.

Al bambino chiediamo di saper narrare di saper dire cosa è successo prima e cosa è successo dopo. Chiediamo di prestare attenzione al processo che genera quella esperienza, ma la meraviglia nei suoi occhi quasi sempre fa la parte più importante.

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